FABLE: il videogioco che trasforma ogni scelta in una storia completamente nuova

Hades è il videogioco che trasforma ogni fallimento in punto di partenza. La sua struttura roguelike ciclica diventa metafora perfetta per il nuovo anno: il progresso non è lineare ma circolare, ogni sconfitta restituisce esperienza e consapevolezza. Riprende il growth mindset di Carol Dweck: la competenza si allena attraverso tentativi, errori e adattamenti. Il fallimento non è giudizio ma feedback, vicino al reflective practitioner di Schön dove l’errore diventa materia per correggere strategie. Le relazioni crescono per continuità, non intensità: ogni dialogo e interazione modella legami profondi. Secondo Amy Edmondson sulla psychological safety, la fiducia nasce dalla continuità di presenza nell’incertezza. L’identità è processo dinamico secondo Bruner: si scopre attraverso ciò che si tenta e ritenta. Laborplay usa Hades per lavorare su mindset, resilienza e adattamento continuo: il fallimento diventa spazio formativo sicuro, ogni rinascita è consapevole e il mindset iterativo diventa competenza cruciale per i team.
HADES: il videogioco che trasforma ogni fallimento in un nuovo inizio

Hades è il videogioco che trasforma ogni fallimento in punto di partenza. La sua struttura roguelike ciclica diventa metafora perfetta per il nuovo anno: il progresso non è lineare ma circolare, ogni sconfitta restituisce esperienza e consapevolezza. Riprende il growth mindset di Carol Dweck: la competenza si allena attraverso tentativi, errori e adattamenti. Il fallimento non è giudizio ma feedback, vicino al reflective practitioner di Schön dove l’errore diventa materia per correggere strategie. Le relazioni crescono per continuità, non intensità: ogni dialogo e interazione modella legami profondi. Secondo Amy Edmondson sulla psychological safety, la fiducia nasce dalla continuità di presenza nell’incertezza. L’identità è processo dinamico secondo Bruner: si scopre attraverso ciò che si tenta e ritenta. Laborplay usa Hades per lavorare su mindset, resilienza e adattamento continuo: il fallimento diventa spazio formativo sicuro, ogni rinascita è consapevole e il mindset iterativo diventa competenza cruciale per i team.
Realtà Virtuale e processi HR: quando la formazione e valutazione aziendale diventano un’esperienza immersiva

Laborplay sperimenta la realtà virtuale (VR) per innovare formazione e valutazione aziendale. L’idea nasce da Angela, che ha studiato come gli ambienti virtuali stimolino la creatività, e Gianni del team TEDx, sempre alla ricerca di nuove tecnologie. Il visore VR offre caratteristiche preziose per l’HR: immersione totale che favorisce concentrazione, stato di flow per apprendimento intenso, collaborazione attraverso scenari condivisi o ruoli divisi tra esploratori e osservatori, personalizzazione di scenari su misura per problem solving, stress management e leadership. Laborplay utilizza simulazioni come escape room e uffici virtuali dove i partecipanti risolvono enigmi collaborando. Un giocatore indossa il visore mentre il team osserva su schermo, fornisce istruzioni e decifra indizi insieme. La VR permette di osservare in tempo reale soft skill chiave: problem solving, decision making, adattabilità, gestione stress, collaborazione, comunicazione e creatività in contesti immersivi.
Le Soft Skill di Natale: la stagione delle emozioni come palestra di competenze

Il Natale è un’occasione unica per osservare e allenare soft skill fondamentali: empatia, comunicazione autentica, collaborazione, resilienza e creatività. I rituali collettivi creano apprendimento sociale dove le emozioni condivise rafforzano la coesione. Ricerche su 3.000 datori di lavoro rivelano che i giovani talenti mancano di competenze come empatia e problem solving, mentre Harvard e Stanford confermano che l’85% del successo professionale deriva dalle soft skill. Il metodo Laborplay usa il gioco come contesto per osservare comportamenti autentici: l’empatia genera sicurezza psicologica, la comunicazione non violenta costruisce fiducia, la collaborazione nasce dalla psychological safety, la resilienza emerge dall’autonomia e connessione della Self-Determination Theory, la creatività si sviluppa in ambienti psicologicamente sicuri. La vera sfida è mantenere vivo questo spirito tutto l’anno attraverso una cultura dell’osservazione che trasforma ogni interazione in occasione di crescita e ogni momento di festa in apprendimento consapevole.
Stress Management: la strategia per costruire organizzazioni sane e performanti

Lo stress non è un nemico ma un segnale di disallineamento tra richieste, risorse e significato del lavoro. Non va sopportato ma gestito riprogettando i contesti che lo generano. Il 91% dei lavoratori con supporto aziendale per la salute mentale si dichiara soddisfatto e più produttivo: gestire lo stress è questione di performance e retention. Lo stress lavorativo nasce da sistemi organizzativi inadeguati: obiettivi poco chiari, ruoli sovrapposti, comunicazioni frammentate. Deve diventare competenza organizzativa collettiva attraverso cultura della trasparenza e supporto reciproco. Gallup evidenzia che team con alto engagement registrano miglior benessere, produttività e redditività grazie a sistemi che rendono lo stress gestibile. Il Metodo PLAY usa il gioco come spazio di osservazione: strumenti come Play Your Skills mostrano come le persone gestiscono pressione e incertezza, trasformando lo stress da tema di benessere a leva strategica di crescita organizzativa.
Leadership: guida il team, vinci la sfida

La leadership moderna affronta sfide senza precedenti: il 73% dei dipendenti è affaticato dal cambiamento e il 74% dei manager non è equipaggiato per guidarlo. I metodi tradizionali non bastano più: servono approcci innovativi basati su gamification, microlearning e simulazioni che offrono feedback immediato. I manager influenzano il 70% dell’engagement dei team, ma l’engagement USA è sceso al minimo decennale (31%). I leader efficaci devono padroneggiare competenze core: comunicazione strategica, gestione conflitti, negoziazione generativa e creazione di ambienti che soddisfino autonomia, competenza e relazione secondo la Self-Determination Theory. Fondamentali sono assessment delle competenze, peer learning, continuous performance management con KPI SMART e data analytics. La leadership del futuro deve essere empatica, adattiva e tecnologicamente abilitata: non più talento innato ma competenza sviluppabile sistematicamente attraverso metodologie validate e approccio human-centered.
Smooth on the Water: la motivazione è una questione di equilibrio

Smooth on the Water è un’esperienza gamificata che unisce cooperazione e competizione per esplorare motivazione ed equilibrio di gruppo. I partecipanti si trovano a bordo di una canoa immaginaria, ciascuno con un’idea diversa di viaggio ideale: adrenalina, natura, fotografia o tranquillità. L’obiettivo è far divertire tutti mantenendo l’equilibrio della canoa, ma chi riuscirà a guidarla verso la propria meta? Si può negoziare, convincere, cercare compromessi o forzare remando più forte. Il gioco diventa metafora della vita organizzativa per esplorare benessere, Self Determination Theory e sicurezza psicologica. Allena competenze chiave: persuasione, visione strategica, flessibilità, orientamento all’obiettivo e capacità relazionali. Nato dall’intuizione di Angela Bontempelli e Chiara Vinchesi, dimostra che il successo nei team nasce dall’equilibrio tra direzione e ascolto, dove la vera vittoria non è arrivare primi, ma arrivare insieme.
Dal fumetto all’azienda: cosa ci racconta la Marvel sulle soft skills

Il mondo Marvel non è solo azione e superpoteri: dietro ogni battaglia si nascondono dinamiche di collaborazione, fiducia e crescita che rispecchiano quelle di un team aziendale efficace. Attraverso il modello PLAY, i supereroi diventano archetipi delle soft skill fondamentali. Iron Man incarna la dimensione Powered con energia, iniziativa e capacità di innovare assumendosi rischi; Captain America rappresenta il Leader che guida con valori, coerenza e intelligenza emotiva; Doctor Strange è l’Accurate che unisce precisione chirurgica e flessibilità, bilanciando logica e intuizione; Spider-Man simboleggia l’Easy con empatia, resilienza e capacità di creare legami autentici. La forza degli Avengers risiede nella complementarità: azione, guida, metodo e relazione si fondono per superare sfide complesse, proprio come nei team di successo.
Dal videogioco all’azienda: cosa ci racconta League of Legends sulle soft skills

League of Legends non è solo un videogioco competitivo: è un laboratorio dinamico dove le soft skill diventano decisive. Ogni partita mette alla prova decisioni rapide, gestione emotiva, adattamento e collaborazione. Attraverso il modello PLAY, i campioni iconici di Runeterra rappresentano dimensioni chiave del lavoro moderno. Vi incarna la dimensione Powered con energia e iniziativa che abbattono ostacoli; Garen è il Leader che guida con esempio e coerenza; Caitlyn rappresenta l’Accurate con precisione analitica e pianificazione strategica; Jinx simboleggia l’Easy, portando autenticità e resilienza nelle relazioni. Come nelle partite, anche nelle organizzazioni il successo nasce dalla sinergia: non serve un team di soli leader o solo analisti, ma un equilibrio tra energia, carisma, metodo e relazione che trasforma le diversità in forza collettiva.
Assessment Gamificato: innovazione e scientificità applicata ai processi (aziendali)

L’assessment gamificato unisce gamification e scienza per rivoluzionare la valutazione HR, rendendola più coinvolgente, oggettiva e data-driven. Il metodo Laborplay, basato su neuroscienze e psicometria, aumenta l’engagement fino al 60% e migliora la validità predittiva rispetto ai test tradizionali. Riduce i bias cognitivi promuovendo inclusività e meritocrazia: i team selezionati con strumenti gamificati risultano più eterogenei e performanti. L’approccio predittivo supporta la talent retention attraverso percorsi personalizzati basati su analisi continue delle competenze. In Europa l’adozione è avanzata, mentre in Italia cresce rapidamente tra organizzazioni innovative. I serious game HR permettono di osservare comportamenti autentici in contesti simulati, trasformando l’assessment in laboratorio di innovazione dove tecnologia e scienza valorizzano le persone e guidano lo sviluppo organizzativo.