Viaggio al centro del Game Design

In questo periodo, in cui il sole sembra essere finalmente uscito allo scoperto, un pensiero mi attanaglia la mente nelle calde giornate passate di fronte al computer: cosa farò quando finalmente arriveranno le vacanze?

Domanda più che lecita in questo periodo, ma probabilmente mi sto muovendo tardi.

Passo quindi in rassegna i vari siti di viaggi, dove basta cercare una destinazione o anche farsi sorprendere dalle offerte sulla home page per trovarsi di fronte a una serie infinita di opzioni di hotel, B&B, voli ed escursioni.

Alla fine mi ritrovo a usare il solito sito di sempre: Booking.

Questione di lealtà

Perché effettivamente organizzo sempre le mie vacanze con quel sito?

Oltre che per un elemento di familiarità e di semplicità dell’interfaccia (a prova di millennials e boomers) per un motivo molto semplice: il programma Genius.

Genius è un esempio di loyalty program, i programmi fedeltà con cui si va a premiare un utente per usare costantemente un prodotto o servizio, mostrando così lealtà verso il brand.

Tale meccanica appartiene al drive 4 dell’Octalysis ma, come vedremo insieme, il caso specifico di Genius accoglie anche elementi tipici dei drive 2, 6 e 8.

Come nei vari programmi fedeltà, usufruendo e pagando i servizi offerti dal brand, si ottengono punti che permettono di accedere in maniera progressiva a una serie di vantaggi procedendo di livello in livello, proprio come in un videogioco.

In questo caso, non livelli che presentano nuove sfide stile Super Mario (anche se naturalmente per passare da un livello a quello successivo viene richiesto un numero sempre maggiore di punti) ma livelli che vanno a rappresentare uno status, un livello quindi maggiore di “esperienza” che permette di sbloccare bonus e premi, come ad esempio in un gioco di ruolo.

Nel caso specifico di Booking, si accumulano punti prenotando vacanze in strutture alberghiere che fanno parte del programma Genius ed è possibile arrivare fino al terzo livello, passando dal conquistare colazioni e upgrade gratuiti per giungere a un’assistenza clienti maggiore, in linea con il concetto di effetto Alfred (sì, proprio il maggiordomo di Batman!), meccanica che indica quei servizi personalizzati sulle preferenze dell’utente.

Ma non è il solo aspetto che il sito sfrutta per fidelizzare i propri clienti (oltre le classiche offerte, il wallet personale e il cashback): infatti, anche conquistando il terzo livello… non sarà così per sempre. Nel tempo si potrebbe retrocedere se non utilizziamo più Booking, perdendo quindi i vantaggi ottenuti in precedenza.

E naturalmente non è un “boccone facile da buttar giù” perdere la colazione gratis o la possibilità di ritrovarsi in una suite al prezzo di una standard!

Anche questa è una meccanica facente parte del core drive 8, quello dell’evitamento e della perdita, che prende il nome di “perdita dei progressi”: tanto semplice quanto potente.

Modalità alternative

Possono esserci modi alternativi per spronare le persone a viaggiare? (e a farlo con la nostra piattaforma?)

Ovvio che sì, basti pensare ad altri siti, come ad esempio Secret Escapes, che è basato sulla meccanica della VIP membership (drive 7): bisogna iscriversi obbligatoriamente e una volta fatto si ha accesso a strutture di lusso, spesso difficili da scovare su altri siti, e a offerte last minute che permettono di vivere esperienze poco accessibili economicamente a chi non è membro della community. Insomma, una trattamento da VIP (anche per le tasche più comuni)!

Questo può far sentire l’utente speciale, parte di una cricca di persone di alto calibro, che ha la possibilità di prenotare un soggiorno all’ultimo minuto.

Il sentirsi (e il fare cose) speciali, più vicino alla parte destra dell’Octalysis, può invece essere rappresentato da Airbnb.

Oltre a un concept basato sull’idea di non soggiornare in una camera ma in sistemazioni più flessibili e di ampio respiro che permettano il condividere gli spazi coi propri compagni di viaggio (riferimento al core drive 5), basta farsi un giro sul loro sito per capire il loro WHY.

Offrire esperienze. Non solo di soggiorno, con tantissime e peculiari tipologie di case e dimore, ma anche di vita: questo senza dubbio promette qualcosa di epico (core drive 1), personale (core drive 3) e insolito (core drive 7).

La cosa certa è che sarà memorabile!

E a proposito di esperienze, non solo il nostro modo di organizzare viaggi può essere influenzato dalla gamification, ma anche i luoghi che andremo a visitare una volta arrivati là potrebbero sorprenderci con giochi (e non solo) come quelli progettati da Fabio Viola.

Ma di questo potremmo parlarne meglio, quando avrò deciso almeno la destinazione.

E voi, pronti per sognare le vostre vacanze?

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