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Ogni viaggio inizia con una scelta…nel mondo dei Pokémon come in quello reale | LABORPLAY

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Tutto inizia dalla tua stanza, è una mattina importante. Ti alzi dal letto, saluti tua mamma e ti dirigi verso lo studio del Professor Oak. Oggi sceglierai il tuo primo Pokémon: sta iniziando la tua avventura come allenatore!

Quanti di noi ricordano le emozioni provate dopo aver inserito per la prima volta nel Game Boy Nintendo la cartuccia di Pokémon Rosso o Pokémon Blu? Stiamo parlando dei primi videogiochi, sviluppati da Game Freak nel 1996, sul franchise di Pokémon (Pocket Monster).

Nel videogioco il protagonista si muove nella immaginaria regione di Kanto incontrando lungo il percorso diversi “animali” che può catturare e far combattere tra loro. Tutto inizia con un primo “pocket monster” che ci viene regalato dal Professor Oak, illustre scienziato del nostro piccolo paesino. Una volta catturati, i Pokémon progrediranno di livello ogni scontro vinto e, in alcuni casi, evolvendo in altre forme.

Lo scopo principale del gioco è quello di battere gli altri allenatori presenti per ambire a diventare il miglior allenatore Pokémon di sempre. Scopo secondario, forse più apprezzato, è invece quello di catturare tutti i Pokémon esistenti (come diceva il motto del franchise “gotta catch ‘em all”). Per fare questo il giocatore disponeva di un piccolo dispositivo, il Pokedex, che registrava e annotava tutti i Pokémon incontrati e catturati.

per scoprire il metodo Laborplay

Soltanto nella prima versione (Pokémon Rosso e Blu) compaiono più di 150 Pokémon (Mew è il 151esimo), distinti per qualità (normale, lotta, acqua, psico, fuoco, erba) e per caratteristiche. Con oltre 50 videogiochi sviluppati, una serie tv arrivata a circa 20 stagioni e 20 film all’attivo, il franchise Pokémon conta 898 Pokémon al 2021.

Ogni viaggio inizia con una scelta” diceva il Professor Oak prima di darci modo di scegliere il nostro primo Pokémon.

Tocca a te scegliere adesso! Abbiamo selezionato 4 Pokémon, appartenenti alla prima edizione Rosso e Blu, che più si distinguono per alcune caratteristiche del modello teorico PLAY. In quale di questi ti riconosci?

Quale Pokémon sceglieresti per iniziare il tuo viaggio?

P come Magikarp – perseveranza

Magikarp laborplay modello play

Magikarp è un grosso pesce rosso dall’occhio vitreo, molto goffo e privo di grandi abilità. Nel gioco la sua principale azione di combattimento è uno “splash” privo di qualsivoglia effetto; ricorda le carpe giapponesi per forma e dettagli.

Viste le sue scarse doti viene spesso deriso e scartato dagli allenatori, ma Magikarp nasconde un grande potenziale. Se gli permettiamo di fare esperienza, mettendolo in campo nonostante le sue scarse qualità, si evolverà in Gyarados, un potente serpente marino in grado di sputare fuoco e evocare fulmini!

L come Jigglypuff – persuasione

Uno dei Pokémon più graziosi, la cui forma ricorda un pallone rosa dalle minuscole braccia con un piccolo ciuffetto di pelo in mezzo alle orecchie. Si serve dei suoi grandi occhi per ipnotizzare l’avversario mentre intona una ninna-nanna. I nemici, crollati in un sonno profondo, divengono quindi così inermi ai suoi attacchi.

Jigglypuff, con le sue doti di persuasione, riesce a tener testa ad avversari ben più grossi e minacciosi di lui!

A come Ditto – flessibilità

Nel suo stato naturale Ditto è un ammasso informe di gelatina violacea con due microscopici occhietti e un sorriso disegnato. Sembra tutto fuorché un Pokémon in grado di vincere uno scontro!

Il suo punto forte è la capacità di trasformarsi in una copia esatta dell’oggetto o della creatura che ha di fronte, imitandone abilità e caratteristiche. Sa adattarsi al contesto e riesce a replicare la forma del suo nemico, ma se non ha di fronte ciò che imita potrebbe dimenticarsi qualche dettaglio!

Y come Chansey – supporto

Chansey è un Pokémon molto raro e difficile da incontrare. Il suo carattere è caritatevole e amorevole verso il prossimo.Sono spesso impiegati nel gioco come NPC (Non-Player Character, personaggi non giocanti) all’interno dei Centri Pokémon, dove il giocatore può rifocillarsi e curare i propri pocket monster. È talmente raro che si dica che catturarne uno porti fortuna e felicità! Tra scontri e lotte, anche nel mondo Pokémon, c’è chi si prende cura degli altri.

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