Not Be Named: il serious game che dà nuovo senso alle parole svuotate

NOT BE NAMED

Quante volte sentiamo parole come innovazione, collaborazione, flessibilità nei corridoi delle aziende? E quante volte ci appaiono ormai parole logore, usate talmente tanto da sembrare prive di senso?

Ecco, è proprio da questa riflessione che nasce Not Be Named: un serious game pensato per riempire di nuovo significato i concetti più usati (e abusati) nel mondo organizzativo.

Da Taboo a Not Be Named: il cambio di prospettiva

L’ispirazione arriva dal mitico Taboo, il party game che ha fatto impazzire generazioni di amici.

Anche in Not Be Named la sfida è far indovinare una parola senza usare termini “vietati”. Ma qui il gioco si fa serio: la parola da far indovinare sarà un concetto organizzativo chiave e le alternative da non utilizzare dovranno aiutare il team a dare un significato concreto e condiviso a quel termine.

In pratica ci si allena a costruire insieme il senso delle parole, trovando nuove strade, nuovi esempi, nuove immagini.

Come funziona Not Be Named?

La meccanica di base è semplice: si formano due squadre che devono indovinare il maggior numero di parole possibili, mentre un “narratore” cerca di farle capire senza usare termini vietati. Insomma, proprio come a Taboo… ma con una marcia in più!

Abbiamo pensato a due modalità di gioco che possono anche essere integrate:

  • Modalità classica: le carte sono già pronte e si gioca con clessidra alla mano.
  • Modalità creativa: sono i partecipanti a creare le carte, sulla base degli obiettivi della sessione, per poi sfidarsi scambiandole da una squadra all’altra.

Che siate online o in presenza, non fa differenza!

Perché usare Not Be Named in azienda?

Not Be Named rappresenta uno strumento per lavorare su un tema caro alla sicurezza psicologica, ossia il Common Alignment: questo serious game aiuta i team a trovare un linguaggio comune. Troppo spesso parliamo di leadership o intelligenza emotiva dando per scontato che tutti intendano la stessa cosa. Ma siamo davvero sicuri?

Inoltre permette di valutare, sviluppare e formare soft skill quali:

  • Comunicazione efficace: per far indovinare i termini chiave serve chiarezza, ascolto attivo e capacità di sintesi.
  • Creatività: trovare esempi non convenzionali, oppure nella modalità creativa cercare parole fuori dall’ordinario.
  • Perseveranza: non mollare nel momento in cui non viene indovinata la parola chiave oppure ostinarsi a non utilizzare il “passo” quando non si riesce a identificarla.

Lo sapevi che…

  1. In modalità creativa non esistono due partite uguali!
  2. Non vince la squadra più affiatata ma quella che riesce ad allinearsi maggiormente.
  3. È possibile trattare tematiche tra le più disparate, dai valori alle soft skill, dall’intelligenza emotiva alle differenze intergenerazionali!

Quindi…

Scegli Not Be Named. È smart, personalizzabile e super divertente!

Pronto a scoprire quante parole conosci davvero del mondo lavorativo?

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