I Tre Sistemi Emotivi e la Video Game Therapy®: Sicurezza Psicologica e Benessere Bio-Psico-Sociale – PARTE 1

I Tre Sistemi Emotivi e la Video Game Therapy®: Sicurezza e Benessere | Parte 1

Dott.ssa Angela Girelli, Psicologa, iscritta alla Scuola Adleriana di Psicoterapia Psicodinamica di Brescia, professionista qualificata Video Game Therapy®.

Introduzione

Nel contesto della Video Game Therapy® (VGT®), l’attivazione dei tre sistemi di regolazione emotiva proposti da Paul Gilbert non solo permette di esplorare e gestire la vasta gamma di emozioni provate, ma favorisce anche la creazione di uno spazio protetto che stimola la sicurezza psicologica e il benessere bio-psico-sociale. La sicurezza psicologica è una condizione in cui l’individuo si sente al sicuro nell’esprimere emozioni, affrontare difficoltà e sperimentare il fallimento senza timore di giudizio o ripercussioni. In un mondo moderno dove le sfide emotive sono sempre più complesse, la VGT® si pone come una risorsa potente per promuovere questo tipo di sicurezza, integrando il benessere fisico, psicologico e sociale. Un aspetto cruciale in questo processo è l’allenamento esperienziale attivo continuo alla gestione e allo switch tra i vari sistemi emotivi, un elemento che risulta fondamentale per il mantenimento della regolazione emotiva e lo sviluppo della capacità di tornare nella propria finestra di tolleranza.

Secondo la teorizzazione di Gilbert, esistono tre principali sistemi di regolazione emotiva che sono responsabili delle emozioni e che segnalano se i bisogni di base vengono soddisfatti o frustrati. Questi sistemi sono cruciali per la nostra sopravvivenza e per l’adattamento emotivo e comportamentale agli stimoli che incontriamo nel nostro ambiente. Addentriamoci in una panoramica ampliata dei tre sistemi emotivi, del loro importante ruolo e della loro “messa in gioco” nel panorama dinamico esperienziale della VGT®.

Il Sistema Rosso: Difesa dalla Minaccia e Protezione Primordiale

Nel contesto della Video Game Therapy® (VGT®), il Sistema Rosso, che rappresenta il nostro sistema di difesa primaria, è strettamente legato alla percezione di minaccia e pericolo. Sebbene in passato questo sistema fosse crucialmente legato a minacce fisiche dirette, oggi la sua attivazione è più frequentemente associata a stress psicologici, ansia, paura e altri fattori emotivi che possono essere evocati anche dai videogiochi. La comprensione delle attivazioni cerebrali legate a questo sistema aiuta a comprendere come la VGT® possa influenzare positivamente la regolazione emotiva, promuovendo una sicurezza psicologica e favorendo il benessere bio-psico-sociale.

Significato Evolutivo e Psicologico del Sistema Rosso

Il Sistema Rosso è evolutivamente progettato per reagire rapidamente a situazioni di pericolo. Il nostro cervello, attraverso la via rapida di difesa, ha sviluppato meccanismi che ci consentono di riconoscere velocemente le minacce e rispondere con reazioni automatiche di lotta, fuga o freezing. Questo sistema ha radici profonde nel nostro cervello limbico, particolarmente nell’amigdala, che è il centro del cervello deputato alla gestione delle emozioni di paura e minaccia. Quando percepiamo una minaccia, l’amigdala invia segnali che attivano l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, portando al rilascio di cortisolo e adrenalina, che preparano il corpo alla reazione immediata.

In un contesto moderno, tuttavia, molte delle minacce non sono solo fisiche, ma possono essere anche psicologiche o sociali. Le preoccupazioni quotidiane, le difficoltà relazionali, le pressioni sociali e professionali possono innescare il Sistema Rosso, alimentando una risposta costante di allerta. Se il sistema è attivato in modo cronico, si può sviluppare una disregolazione emotiva, che porta a stress cronico, ansia o disturbi post-traumatici.

L’attivazione continuativa del Sistema Rosso, quindi, non è funzionale per la nostra vita quotidiana. Anzi, può compromettere la nostra capacità di affrontare le sfide in modo equilibrato, mantenendo l’individuo in uno stato di costante tensione e paura. La VGT® si inserisce in questo scenario, permettendo ai pazienti di gestire la reazione automatica di difesa attraverso l’esposizione a situazioni di stress controllato, migliorando gradualmente la loro resilienza emotiva e aiutandoli a “desensibilizzare” il Sistema Rosso.

Il Ruolo della Sicurezza Psicologica nella VGT®: Desensibilizzazione Controllata e Allenamento

La sicurezza psicologica gioca un ruolo cruciale nella VGT®, dove l’uso di videogiochi può diventare uno strumento terapeutico per affrontare e regolare le emozioni legate alla paura e alla minaccia. Un concetto chiave nella VGT® è la desensibilizzazione controllata, che permette ai pazienti di affrontare, in modo sicuro, le loro paure e ansie. I videogiochi che stimolano il Sistema Rosso, come i giochi horror, sono particolarmente efficaci in questo processo.

Giochi come Resident Evil o Silent Hill, per esempio, possono mettere il giocatore di fronte a situazioni di paura intensa e costante minaccia. Sebbene questi giochi possano suscitare una risposta di lotta o fuga, l’ambiente protetto e controllato del videogioco offre l’opportunità di affrontare queste emozioni senza il rischio di un danno reale. In altre parole, l’individuo può “allenarsi”, “osare”, provare a sperimentare a rispondere a stimoli ansiogeni senza essere sopraffatto dal panico o dalla paura. Questo processo di esposizione graduale consente di ridurre la risposta automatica di difesa e favorire una maggiore regolazione emotiva.

L’attivazione del Sistema Rosso in un contesto videoludico, quindi, non porta a una risposta patologica, ma offre un’opportunità di ripetizione sicura che consente al paziente di sviluppare una maggiore resilienza psicologica. Questo tipo di terapia consente anche di desensibilizzare la paura e di ridurre l’ansia legata a situazioni simili nella vita reale.

Zelda e il Sistema Rosso: Un Approccio Terapeutico in Sicurezza

Anche giochi apparentemente meno legati al genere horror, come The Legend of Zelda, possono stimolare il Sistema Rosso in modo interessante. Sebbene il gioco non si inserisca nei canoni di un gioco horror, esso offre situazioni che, sebbene non strettamente minacciose, attivano emozioni di avventura, conflitto e pericolo.

Le sequenze di combattimento, le missioni pericolose, e la costante tensione derivante dalla necessità di superare ostacoli e nemici, come nel caso di Link che affronta mostri o risolve enigmi in scenari di pericolo, creano un ambiente in cui il Sistema Rosso viene stimolato. Nonostante la natura non eccessivamente violenta del gioco, i giocatori sono comunque esposti a sfide che evocano paura e ansia.

In un contesto terapeutico, l’uso di Zelda può essere utile per allenare il paziente a gestire la paura e la frustrazione in un ambiente che, pur stimolando il Sistema Rosso, rimane sicuro e controllato. Ad esempio, un paziente che si trova a superare un enigma complesso o a combattere contro un nemico forte può imparare a gestire la tensione e la paura senza essere sopraffatto da esse. In questo modo, il gioco diventa una sorta di allenamento psicologico per affrontare la paura in modo più sano, migliorando la resilienza emotiva e la gestione dello stress.

Attivazioni Cerebrali del Sistema Rosso: Il Ruolo dell’Amigdala e del Cortisolo

Dal punto di vista delle attivazioni cerebrali, il Sistema Rosso è strettamente legato all’attivazione dell’amigdala, che rileva e interpreta stimoli minacciosi. In risposta a una minaccia percepita, l’amigdala attiva rapidamente il sistema nervoso autonomo, portando all’incremento dei livelli di adrenalina e cortisolo. Questo processo prepara il corpo a una risposta di lotta o fuga.

Nel contesto della Video Game Therapy®, quando un paziente gioca a un videogioco che stimola il Sistema Rosso, come in un gioco di azione o horror, l’attivazione dell’amigdala è visibile nelle scansioni cerebrali come un aumento dell’attività in quest’area. Tuttavia, a differenza di una minaccia nella vita reale, l’ambiente di gioco permette una graduale desensibilizzazione dell’amigdala. Con il tempo, il paziente impara a regolare la risposta emotiva legata alla paura, riducendo la sovra-attivazione di quest’area cerebrale e migliorando la finestra di tolleranza emotiva.

Inoltre, la costante esposizione a situazioni di minaccia controllata, come quelle che si sperimentano nei videogiochi, può promuovere l’equilibrio del cortisolo nel lungo periodo, evitando che i livelli rimangano elevati in modo cronico, un aspetto che potrebbe altrimenti portare a disturbi come l’ansia o il burnout emotivo.

Il Sistema Blu: Motivazione, Ricerca di Piacere e Successo

Nel contesto della Video Game Therapy® (VGT®), il Sistema Blu svolge un ruolo fondamentale nel promuovere la motivazione, il perseguimento di gratificazione e piacere. Questo sistema è strettamente legato al desiderio di ricerca di stimoli positivi e obiettivi, ed è responsabile del rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore associato alla motivazione, al piacere e al rinforzo positivo. L’attivazione del Sistema Blu ci spinge ad affrontare sfide e a perseguire obiettivi con entusiasmo, promuovendo il senso di autoefficacia e realizzazione. Tuttavia, una sovra-attivazione di questo sistema può risultare problematica, portando a ansia da prestazione, stress e sentimenti di frustrazione quando gli obiettivi risultano troppo elevati o difficili da raggiungere.

Significato Evolutivo e Psicologico del Sistema Blu

Il Sistema Blu ha radici evolutive significative. In tempi pre-moderni, la motivazione a perseguire successo e realizzazione era vitale per la sopravvivenza, permettendo ai nostri antenati di adattarsi e prosperare in ambienti difficili. L’individuo che riusciva a ottenere risorse, a farsi strada in una gerarchia sociale e a raggiungere i propri obiettivi era più propenso a sopravvivere e trasmettere i propri geni.

Oggi, il Sistema Blu si attiva in risposta alla ricerca di gratificazioni e al raggiungimento di successi e obiettivi personali, che sono spesso associati alla realizzazione professionale, sociale o economica. Sebbene la motivazione sia un aspetto positivo e fondamentale per il progresso individuale, la continua pressione verso il successo competitivo e la ricerca di approvazione sociale possono avere effetti collaterali, contribuendo a disturbi emotivi come l’ansia sociale, la depressione o l’esaurimento emotivo. L’eccessiva preoccupazione di soddisfare gli standard elevati e le aspettative esterne può creare una sovra-attivazione del Sistema Blu, portando a una costante sensazione di inadeguatezza e stress.

Benessere Bio-Psico-Sociale e Video Game Therapy®

La Video Game Therapy® si propone come un’opportunità unica per stimolare il Sistema Blu, permettendo al paziente di affrontare sfide positive e di perseguire obiettivi in un ambiente sicuro e controllato. I videogiochi, infatti, pongono il giocatore di fronte a una serie di sfide e obiettivi da raggiungere, che, attraverso il meccanismo di rinforzo positivo e feedback immediato, attivano la dopamina, incoraggiando la motivazione e la perseveranza. La VGT® sfrutta questi elementi per favorire la crescita emotiva, la costruzione dell’autostima e il miglioramento delle capacità di gestione di frustrazione e ansia.

Super Mario Bros., Minecraft e It Takes Two sono solo alcuni esempi di giochi che stimolano il Sistema Blu in un contesto terapeutico. In questi giochi, il paziente può essere incoraggiato a raggiungere obiettivi e superare difficoltà che sono stimolanti ma non eccessivamente stressanti. Ad esempio, in Super Mario Bros., il giocatore deve raccogliere monete, superare livelli e risolvere enigmi per avanzare nel gioco. Ogni successo in questi obiettivi scatena una risposta di gratificazione, che rafforza il comportamento positivo e aumenta la motivazione intrinseca del paziente.

Allo stesso modo, Minecraft offre un ambiente creativo e di costruzione in cui il giocatore può progettare e realizzare progetti, ottenendo un senso di realizzazione ogni volta che completa un obiettivo, sia esso un edificio, una struttura o una nuova risorsa. Qui, l’autoefficacia è promossa grazie alla capacità del giocatore di controllare gli sviluppi del gioco e di vedere i risultati delle proprie azioni.

Nel caso di It Takes Two, un gioco cooperativo, la VGT® sfrutta anche l’aspetto sociale del Sistema Blu. I giocatori, impegnati in un viaggio condiviso, devono collaborare per raggiungere obiettivi comuni, affrontando sfide insieme. In questo caso, l’interazione sociale stimola non solo la motivazione intrinseca, ma anche il senso di appartenenza e connessione interpersonale, contribuendo al benessere bio-psico-sociale del paziente.

Attivazioni Cerebrali nel Sistema Blu: Dopamina e Motivazione

Quando il Sistema Blu si attiva, una delle risposte primarie è il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore associato alla motivazione, alla ricerca del piacere e al rinforzo positivo. L’attivazione della dopamina in risposta al successo e alla gratificazione è cruciale per motivarci a perseguire obiettivi, intraprendere sfide e provare soddisfazione per i risultati ottenuti.

Nel cervello, il Sistema di Ricompensa è un’area chiave coinvolta nell’attivazione del Sistema Blu. Questa area comprende strutture come il nucleo accumbens e la VTA (Ventral Tegmental Area), che sono coinvolti nel rilascio di dopamina in risposta a esperienze gratificanti. Quando un giocatore completa un livello in un videogioco o raggiunge un obiettivo, il cervello rilascia dopamina, creando una sensazione di piacere che rinforza il comportamento e incentiva il giocatore a proseguire. Questo processo di rinforzo positivo aumenta la motivazione a continuare il gioco e ad affrontare ulteriori sfide, creando una sensazione di compimento e realizzazione.

Il Rischio della Sovra attivazione del Sistema Blu

Quando il Sistema Blu è sovra attivato, la ricerca costante di gratificazione può portare a una pressione da prestazione che si traduce in ansia e stress. L’attività cerebrale nel circuito della ricompensa, se non equilibrata, può generare una sensazione di inadeguatezza o di insoddisfazione costante, nonostante i successi ottenuti. Questo è particolarmente evidente quando gli obiettivi sono irrealistici o difficili da raggiungere, portando il paziente a sperimentare frustrazione e una perdita di motivazione.

Nella VGT®, l’obiettivo è modulare l’attivazione del Sistema Blu, proponendo sfide che siano stimolanti ma non travolgenti. In questo modo, il paziente può sperimentare successi progressivi, migliorando il proprio senso di autoefficacia e affrontando le difficoltà con un approccio positivo. Inoltre, la gestione della frustrazione è un elemento centrale, poiché imparare a gestire l’insuccesso in modo equilibrato è essenziale per il benessere psicologico complessivo.

Il Sistema Blu rappresenta una delle chiavi per la motivazione e il benessere psicologico nella Video Game Therapy®. Attraverso l’uso di videogiochi, è possibile stimolare in modo controllato il rilascio di dopamina, promuovendo la motivazione e l’autoefficacia del paziente. L’attivazione del Sistema Blu, se correttamente gestita, aiuta i pazienti a gestire le sfide in modo efficace, a sviluppare una maggiore autostima e a celebrare piccoli successi. Tuttavia, è fondamentale evitare la sovra-attivazione di questo sistema, che potrebbe portare a stress e ansia da prestazione. La VGT® offre un ambiente sicuro e protetto in cui i pazienti possono allenarsi ad affrontare obiettivi sfidanti senza sentirsi sopraffatti, migliorando il loro benessere emotivo e sociale.

Vuoi scoprire come la Video Game Therapy® può diventare uno strumento concreto per il benessere emotivo e relazionale?

Abbiamo iniziato questo percorso esplorando i Tre Sistemi Emotivi e il loro ruolo nella VGT®, ma il viaggio non finisce qui.

Non perdere la Parte 2 in arrivo il 24 luglio, dove approfondiremo il Sistema Verde e il suo ruolo fondamentale nella regolazione emotiva e nella crescita personale.

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